Refeed vs Diet Break: differenze

Refeed

  • Durata: 1–2 giorni
  • Calorie: verso mantenimento o +5–10%
  • Macro: ↑ carboidrati (30–50% in più vs giorni di taglio), proteine stabili (1.8–2.2 g/kg), grassi bassi
  • Obiettivo: ricarica glicogeno, miglior aderenza, performance

Diet Break

  • Durata: 7–14 giorni
  • Calorie: mantenimento (no surplus prolungato)
  • Macro: ↑ carbo rispetto al taglio; proteine stabili; grassi moderati
  • Obiettivo: pausa dietetica per ridurre fatica mentale e fisiologica, riprendere con più slancio

Perché funzionano (adattamenti)

  • Aderenza: pausa programmata = meno “sgarri” casuali.
  • Glicogeno & performance: più energia per allenarti meglio.
  • Acqua & cortisolo: peso ↑ temporaneamente per glicogeno/liquidi; calo di ritenzione nei giorni successivi.

Guida redatta dal Nutrizionista Sportivo a Milano. Il “boost metabolico” permanente è spesso sovrastimato: i benefici principali sono aderenza, qualità allenamento e gestione dello stress.

Quando usarli (criteri pratici)

  • Stallo di 2+ settimane nonostante aderenza.
  • Performance e pump in calo costante.
  • Fame alta e irritabilità/sleep scadente.
  • BF% bassa o preparazioni lunghe: inserire break programmati.

Come farli: protocolli

Protocollo Refeed (1–2 giorni)

  • Kcal: mant./+5–10%, ↑ CHO (es. +2–4 g/kg), grassi bassi
  • Distribuzione CHO attorno ad allenamenti
  • Proteine: 1.8–2.2 g/kg

Protocollo Diet Break (7–14 giorni)

  • Kcal: mantenimento medio settimanale
  • CHO ↑ 1–2 g/kg vs taglio; grassi moderati
  • Allenamento: mantieni volumi, cura il recupero

Esempio pratico (70–80 kg)

Refeed

  • +300–600 kcal vs giorni di taglio
  • Riso/patate/pane bianco + fonti proteiche magre
  • Grassi contenuti per non sforare

Diet Break

  • Kcal di mantenimento (no binge)
  • Macro bilanciate; più CHO nei giorni con pesi
  • Controllo porzioni e routine pasti

Monitoraggio & segnali

  • Peso medio settimanale (non il giorno dopo il refeed!)
  • Girovita e foto comparabili
  • Performance su 3–4 lift o WOD indicatori
  • Sonno/energia e fame percepita

Errori da evitare

  1. Trasformare il refeed in cheat day illimitato.
  2. Fare troppi refeed riducendo il deficit settimanale.
  3. Diet break in surplus eccessivo per giorni.
  4. Nessun monitoraggio: difficile capire se servono davvero.

FAQ

Il refeed “riattiva il metabolismo”?

Aumenta temporaneamente termogenesi e glicogeno; il beneficio maggiore è sull’aderenza e la qualità dell’allenamento.

Quanto spesso fare refeed?

Ogni 1–3 settimane in base a aderenza, BF e performance; personalizza con i dati.

Diet break: meglio 7 o 14 giorni?

Per la maggior parte 7–10 giorni bastano; 14 per preparazioni lunghe/percentuali di grasso molto basse.

Se aumento di peso dopo il refeed?

È soprattutto acqua/glicogeno: valuta la media settimanale, non il singolo giorno.

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Active Nutrition

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Dr. Andrea Piscicelli,
Biologo Nutrizionista • Nutrizionista Sportivo
E-mail: andrea.piscicelli@activenutrition.it
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